viva la evolucion Dawrin day scoperte scientifiche

Il Darwin Day, le scoperte scientifiche e le scritture sacre

Oggi festeggiamo il Darwin Day con un piccolo estratto da Arabi senza Dio sulla presunta prescienza del Corano e delle scritture sacre. Buona lettura! 🙂

(…) Negli ultimi anni le argomentazioni tradizionali dell’origine divina del Corano sono sempre state messe in ombra dalle tesi secondo cui il Corano è un “miracolo scientifico”. L’idea di base è che i suoi versi contengono informazioni, generalmente di natura scientifica, che non potevano essere conosciute agli umani al tempo del Profeta e che quindi dovevano per forza provenire da Dio. (…)

Dagli anni ’80 il “miracolo scientifico” è diventato un importante strumento per il proselitismo islamico e sembra aver riscosso un notevole successo. Ha anche dato a molti musulmani un rinnovato senso di orgoglio per la loro religione. Secondo altri, però, ha contribuito molto a screditare l’Islam.

Le origini della “scienza coranica” si possono far risalire a un medico francese, Maurice Bucaille, che ha lavorato come medico di famiglia per il re Feysal dell’Arabia Saudita nei primi anni ’70. Bucaille ha scritto un libro, The Bible, The Qur’an and Science (La Bibbia, il Corano e la scienza), che è stato pubblicato nel 1976. In esso sosteneva che, mentre la Bibbia contiene molti errori scientifici, il Corano era notevolmente preveggente: nei suoi versi si possono trovare riferimenti al Big Bang, i buchi neri e i viaggi nello spazio. Bucaille è morto nel 1998 ma il suo nome continua a vivere: la pratica di ricercare nel Corano le anticipazioni delle scoperte scientifiche è diventata nota come “Bucaillismo”.

Se Dio avesse voluto diffondere la conoscenza scientifica con il Corano avrebbe potuto esprimersi più chiaramente Condividi il Tweet

(…) Andare a caccia di una prescienza scientifica nel Corano è un’attività cui quasi chiunque può partecipare. Non richiede alcuna competenza teologica, e le versioni digitali del testo hanno reso la ricerca più facile di quanto non fosse prima. C’è anche una buona probabilità che da qualche parte tra gli oltre 6000 versi del Corano si possa trovare qualcosa che in teoria, con un po’ di sforzo d’immaginazione, potrebbe essere interpretato come riferimento a una recente scoperta scientifica. Di conseguenza, internet è piena di esempi che le persone dicono di trovarci.

Queste ricerche spesso sembrano dare risultati sfruttando l’ambiguità od oscurità della lingua del Corano. Il vocabolario dell’arabo del VII secolo si era sviluppato per soddisfare le esigenze del tempo, ma in assenza di una precisa terminologia scientifica si dovevano spesso usare delle espressioni figurate o delle approssimazioni. I pianeti, per esempio, sono descritti nel Corano come “natanti” nello spazio. Questa imprecisione crea ambiguità che permettono alle persone di leggere nel testo cose che possono anche non essere state previste. Le ambiguità permettono anche agli scettici di sostenere che se Dio avesse voluto diffondere la conoscenza scientifica attraverso il Corano avrebbe potuto esprimersi più chiaramente.”


Banner Arabi

Il Darwin Day, le scoperte scientifiche e le scritture sacre ultima modifica: 2016-02-12T10:40:47+00:00 da Corpo60
Postato in Blog con tag , , , , , , , .